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Piani di Azione Positiva triennale

Copertina Piani di azione positiva

Cosa sono:

Azione Positiva
(art. 42 D. Lgs. 198/2006):
Misura preferenziale volta alla rimozione degli ostacoli che di fatto impediscono la realizzazione di pari opportunità al fine di favorire l'occupazione femminile e realizzare l'uguaglianza sostanziale tra uomini e donne nel lavoro   - compensano gli svantaggi derivanti dalle discriminazioni sostanziali esistenti.

Tipologie:
risarcitorie : risolvere le discriminazioni femminili nel mercato del lavoro (es. eliminare le disparità nella formazione, nell'accesso al lavoro, ecc.).
promozionali: favorire il superamento di posizioni di svantaggio delle donne nel mercato del lavoro (es. favorire diversificazione delle scelte formative e professionali, favorire imprenditoria femminile, favorire la conciliazione dei tempi, ecc.).

PA e PO:
D.Lgs. 165/2001: Art. 1, Art. 7, Art. 33, Art. 35, Art. 57.

Piani di Azione Positive Triennali:
Piani tendenti ad assicurare la rimozione degli ostacoli che di fatto impediscono la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra uomini e donne 
attengono le pari opportunità tra lavoratori e lavoratrici dell'ente pubblico cui vengono applicati (versante interno e NON ESTERNO).

Riferimento normativo:
Art. 48 D. Lgs. 198/2006.

Obbligatori per:
Amministrazioni dello Stato anche ad ordinamento autonomo, Province, Comuni, Enti pubblici non economici nazionali, locali e regionali.

Finalità:
assicurare la rimozione degli ostacoli che di fatto impediscono la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra uomini e donne.
promuovere l'inserimento delle donne nei settori e nei livelli professionali nei quali sono sottorappresentate favorendo il riequilibrio della presenza femminile nelle attività e nelle posizioni gerarchiche ove sussiste un divario fra generi non inferiori a due terzi.

Natura giuridica:
Atti di alta amministrazione articolati in atti di gestione.

Titolati alla predisposizione:
  • Decisore politico (Sindaco)
  • Dirigente del personale.
Contenuti:
  • strategici : impongono un cambiamento immediato, effettivo e percepibile.
  • Simbolici: favoriscono il superamento di condizioni di segregazione orizzontale, verticale e mista.
  • di sensibilizzazione: prevedono attività formative e informative in materia di PO. 
Fattori necessari:
Finalità, tempi di attuazione, risorse umane coinvolte, fonti di finanziamento, monitoraggio e valutazione.

Esemplificazioni:
Costituzione del CPO, azioni di sensibilizzazione informative e formative dei dipendenti in materia di PO, analisi interna sulla condizione occupazionale dei dipendenti con attenzione alle PO, aggiornamento del personale al rientro per assenza prolungata, azioni di flessibilizzazione dell'orario di lavoro, verifica dei criteri per l'individuazione delle responsabilità con obiettivo del riequilibrio della presenza femminile ai vari livelli, diffusione del telelavoro, attività di comunicazione interna con attenzione alla cultura di genere, analisi retributive in un'ottica di parità salariale, attivazione di un bilancio di genere, ecc. sono solo alcune delle azioni realizzabili e vanno declinate con riferimento specifico alla realtà analizzata.

Iter di consultazioni:
Vanno sentiti per l'espressione di un parere (comunque non vincolante):
  • RSU, RSA o in mancanza le organizzazioni rappresentative nell'ambito del comparto e dell'area di interesse
  • CPO eventuale previsto e costituito
  • le Consigliere/i di parità territorialmente competenti
Scadenze:
Hanno durata triennale a partire dal 30 giugno 2001.

Possibili finanziamenti esterni:
Rimborso totale o parziale degli oneri finanziari sostenuti per la realizzazione delle azioni positive del PAP triennale che rientrano nel programma obiettivo annuale per il finanziamento dei progetti di azioni positive (art. 44 D. Lgs. 198/2006)  non tutto il piano ma solo alcune azioni.

Sanzioni:
Blocco delle assunzioni di nuovo personale compreso quello appartenente alle categorie protette (art. 48 D. Lgs. 198/2006  - Art. 6 Comma 6 D. Lgs. 165/2001).

Chi applica la sanzione:
Chiunque sia titolare di una posizione giuridica soggettiva in relazione all'effettuazione da parte delle singole Pubbliche Amministrazioni della procedura assuntiva 
  • Consigliere/i di parità territorialmente competenti (parere del Collegio Istruttorio del Comitato Nazionale di Parità e Pari Opportunità nel lavoro - 12/09/2005 Prot. 15/0015606).

 
 

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