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Cosa facciamo?
tuteliamo e sosteniamo lavoratrici e lavoratori che hanno subito discriminazioni di genere sul luogo di lavoro;   promuoviamo "azioni positive" volte a garantire pari opportunità nell'accesso al lavoro, nella formazione, nell'avanzamento di carriera e volte a favorire l'equilibrio tra responsabilità familiari e professionali.

perché ci rivolgiamo soprattutto alle donne
Anche se "sulla carta" le donne hanno all'interno del mercato del lavoro gli stessi diritti degli uomini, nella realtà spesso si trovano in situazione di svantaggio nell'accedere e nel permanere nel mercato del lavoro.
per questo devono essere informate sui loro diritti e sostenute in tutti gli aspetti della vita lavorativa attraverso la corretta applicazione di quanto previsto dalla normativa vigente.

cos'è la discriminazione di genere?
(L.125/91 e successive modifiche)
..."(diretta) qualsiasi atto, patto o comportamento che produca un effetto pregiudizievole discriminando anche in via indiretta le lavoratrici o i lavoratori in ragione del loro sesso"
..."(indiretta) ogni trattamento pregiudizievole conseguente all'adozione di criteri che svantaggino in modo proporzionalmente maggiore i lavoratori dell'uno o dell'altro sesso e riguardino i requisiti non essenziali allo svolgimento dell'attività lavorativa"

nel lavoro la legge vieta...(L.903/77 e L.125/91)
   che ti vengano poste domande sul tuo stato di gravidanza, sul tuo stato di famiglia o sui tuoi progetti futuri in ambito familiare;
   che all'atto dell'assunzione ti invitino a sottoscrivere una lettera di dimissioni in bianco oppure ti chiedano di sottoporti a test di gravidanza;
   che ti chiedano requisiti di accesso non giustificati dall'attività lavorativa che devi svolgere (es. altezza minima, particolari capacità di forza fisica, ecc...)
  che al rientro dalla maternità o da un congedo ti vengano affidate mansioni di contenuto inferiore a quelle precedentemente svolte;
  che le prestazioni uguali o di pari valore ti vengano corrisposte retribuzioni o qualifiche differenti in base al sesso;
   che l'organizzazione del lavoro incida diversamente a seconda del sesso (ad es. quando vengono organizzati corsi di formazione in orari inconciliabili con le proprie esigenze personali)

nel lavoro la legge promuove la possibilità....
L.53/2000
   di congedi formativi;
   di congedi parentali;
  di finanziamento di progetti che intendono introdurre forme di flessibilità dell'orario di lavoro allo scopo di favorire la conciliazione tra i tempi di vita ed i tempi di lavoro.

che cosa possiamo fare per te 
  • incontrarci per individuare e riconoscere la presenza di eventuali discriminazioni di genere;
  • informarti sui diritti e le opportunità che ti sono offerti dalla normativa vigente;
  • agire in giudizio su tua delega per sostenere la tua posizione

consiglieradiparita@cittametropolitana.bo.it
 
 
 

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